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molto scosso

molto scosso

non so che scrivere; sono fortemente turbato, molto scosso da un video che mi è capitato tra le mani, divulgato da fonti curde. non me la sento, al momento, di condividerlo e quindi di pubblicarlo. vi sono immagini orripilanti che riflettono una cultura anni luce indietro alla nostra, alle tanto vituperate Italia ed Europa. riguarda la lapidazione di una donna e sottolineo anche di una bellissima donna, ma questo non può essere né un aggravante nè, tanto meno un attenuante

il video è nitido e le scene dell'orrore riprese con cura e ciò rende più visibile la sua efferatezza. la piazza è colma, a maggioranza maschi; la donna predestinata è vestita di bianco, l'abito ricopre perfino le caviglie. è a capo scoperto, i capelli lunghi e folti sembrano volerle proteggere il viso.

i due boia la immobilizzano con una corda che le cinge le braccia intorno ai fianchi. così viene calata in una buca e ricoperta di terra con dei badili sino alla metà del corpo. l'obiettivo fissa il viso e gli occhi della sventurata. sembra incredula di quello che di disumano le sta accadendo. una donna si lancia per terra con urla incomprensibili che forse sono di pietà per la condannata. potrebb'essere la madre.

poi si dedica un primo piano ad un uomo con due ragazzi accanto; forse è il marito. guarda la donna apparentemente con disprezzo e commozione. anche la sventurata incrocia i suoi sguardi ma senza implorare clemenza. s'intuisce che la donna è accusata dal marito di adulterio e adesso va incontro a tanta bestialità. arriva il primo sasso in piena fronte; sgorga il sangue che le riga il volto, ma non la abbatte. poi un altro e un altro ancora. lei si scuote e vacilla, ma resiste.

poi il capo popolo chiama i due ragazzi, figli della sventurata. gli porge dei sassi, che devono scagliarli contro la donna, contro la madre.. attimi di titubanza compassionevoli ma poi i sassi vengono scagliati e centrano il bersaglio. il viso della donna è ricoperto di sangue e viene devastato dalla furia barbara della sassaiola assassina. la lapidazione è compiuta. si dispera una donna tutta ricoperta di nero, e altre donne l'abbracciano in senso di conforto. vanno via tutti ed anche l'uomo che io ho reputato essere stato il marito. si volta verso di lei per un ultimo sguardo, di beffardo compiacimento. come per dire che giustizia è stata fatta.

io però non me la sento di pubblicare il video per le immagini strazianti e sconvolgenti che contiene. scrivo tuttavia queste righe per esprimere tutto il mio turbamento nella considerazione di quanto anni luce siano distanti le nostre culture; che non mi viene difficile sottolineare quali siano civili e quali ancora barbare e disumane. quali la civiltà e quali le bestialità.

Maralai

(mn)

Pubblicato il 4/11/2016 alle 20.22 nella rubrica Diario.

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