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guerra e pace

guerra e pace

ha iniziato Mattarella richiamando tutti i partiti alla coesione. poi hanno seguito a caduta libera tutti, da Renzi a Grillo, da Brunetta alla sinistra. quindi facciamo la pace in nome della tragedia che si è abbattuta su un vasto territorio italiano. su questo tema gli italiani colpititi da tanta sventura meritano ii consenso unanime delle forze politiche e del popolo. coesione che arriva spontanea, che arriva dal cuore degli italiani tutti.

quando l'Aquila crollò causando anche moltissime vittime non vi fu rispetto e appoggio per il governo di allora e spesso, quasi sempre i tg o le dirette televisive aprivano con le contestazioni a Berlusconi. ricordiamo bene anche la Pezzopane.

ora vogliono ammantare tutti di consenso anche per spegnere i riflettori sulla bufala di Equitalia rottamata, ma soprattutto sull'accoglienza dei clandestini, che continua senza ritegno, senza tregua. ed anche per l'accoglienza le maglie strette del rigorismo finanziario europeo si allentano, alla pari del soccorso ai terremotati.

ora più che mai è l'Italia che ha bisogno di essere accolta, principalmente da se stessa ed anche dall'Europa e gli africani ospitati negli hotel devono rientrare a casa loro; le missioni Mare Nostrum sospese. non hanno più senso e non si possono neppure sostenere economicamente; l'emergenza è tutta italiana. queste cose si potranno dire oppure occorre riprendere la "guerra" del dissenso per poterle manifestare? andranno tutti d'accordo anche se l'accoglienza senza misura dei clandestini, con l'Italia che va in pezzi, continuerà come prima?

Maralai

Pubblicato il 4/11/2016 alle 20.24 nella rubrica Diario.

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